DON HASKINS
Nel 1965 l’università di El Paso ingaggia un nuovo allenatore di pallacanestro: Don Haskins. La squadra dei Texas Western Miners non ha grossi talenti e non ha risorse economiche per poter reclutare giocatori di livello. Così Haskins decide, a proprie spese, di cercare talenti in giro per gli Stati Uniti soprattutto tra gli atleti di colore. Alla fine la squadra è composta da cinque bianchi e sette afroamericani.
Per la mentalità razzista dell’epoca era un vero affronto, soprattutto nel profondo sud, anche perché si riteneva che gli atleti di colore non fossero portati per il basket, le squadre universitarie ne schieravano al massimo uno o due. Haskins fu definito un folle.Contro tutti i pronostici, però, la squadra dei Texas Western Miners fa una stagione eccezionale nel campionato 1965-66 con 23 vittorie e 1 sola sconfitta, entrando nel torneo finale del 1966 della NCAA (il campionato universitario americano).
Prima della finale Haskins chiese ai suoi giocatori di poter giocare con i soli atleti di colore, imponendo a questi uno sforzo maggiore, perché questi avrebbero avuto un minore numero di cambi a disposizione per rifiatare, mentre ai giocatori bianchi chiese il sacrificio di rinunciare a giocare una finale che probabilmente non avrebbero più avuto modo di affrontare in vita loro. La squadra fu solidale con suo coach per dare un segnale forte in un mondo così segnato dal razzismo. Nell’ultima partita del torneo Texas incontrò quella dell’Università del Kentucky e, schierando solo giocatori di colore, la batté con il punteggio di 72–65 vincendo il campionato.
Nel 2006 la Walt Disney ha prodotto in film “Glory Road”, interpretato da Josh Lucas, che ripercorre le gesta di Don Haskins e racconta la vittoria della squadra dei Texas Western Miners.